l’abbigliamento degli antichi pellegrini

Acquerello, guazzo, gomma e grafite su carta vergata di John Frederick Lewis. Collezione Centro Yale per l’arte britannica

L’abbigliamento degli antichi pellegrini era carico di significato ed era ciò che distingueva il comune viandante da coloro che si incamminavano verso Roma per l’Anno Santo.

Prima di partire i fedeli facevano la “vestizione” nella chiesa principale della loro città. Durante una speciale cerimonia, venivano benedetti, affidati ai santi patroni dei pellegrini e provvisti di tutto l’occorrente per il viaggio.

Innanzitutto, si faceva indossare loro una veste di pelle o di sacco ruvido in segno di penitenza. Sopra di essa veniva messa la pellegrina, una mantellina su cui sarebbero stati cuciti al ritorno i simboli dei luoghi visitati, nel caso di Roma, la medaglietta del Volto di Gesù della Veronica.

A chi partiva si dava una piccola bisaccia per tutto il necessario, la scarsella. Il pellegrino doveva, infatti, essere povero e imparare a confidare nella Provvidenza; il necessario che portava con sé gli ricordava che anche nella vita c’era bisogno solo dell’essenziale, Cristo. Dalla piccola sacca fuoriusciva anche una corona del Rosario, che gli veniva consegnata perché si potesse preparare con la preghiera al dono dell’indulgenza plenaria. Il parroco consegnava al pellegrino anche il bordone benedetto, un lungo bastone con una punta di ferro e un piccolo gancio per la borraccia. Oltre ad essere uno strumento di difesa, il bastone aveva un significato fortemente simbolico. Infatti, il legno di cui era fatto richiamava la Croce, che il pellegrino, come ogni cristiano, era chiamato a prendere su di sé nel cammino dietro a Cristo. Diceva Gesù:

Se qualcuno mi vuole seguire, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua

(Mt 16, 24)

Infine, un componente della famiglia del pellegrino gli consegnava un grande cappello per potersi riparare dal caldo e dalle tempeste. Il copricapo ricordava al pellegrino che sopra di lui c’era Dio, e che il viaggio santo che stava per compiere era un nuovo inizio nella vita con Lui. Prima di partire veniva anche consegnato un lascia-passare del parroco, essenziale per trovare ospitalità negli ospizi di Roma.

Una volta “rivestito”, il fedele era finalmente pronto e, dopo aver salutato la famiglia, partiva alla volta della Città Eterna.